Se ottobre ci aveva mostrato un e-commerce in buona salute, novembre 2025 certifica un vero e proprio scatto in avanti. Complice l’effetto “Black November” e l’anticipo della corsa ai regali, il commercio elettronico registra la performance più brillante degli ultimi 30 mesi, staccando nettamente tutte le altre forme di distribuzione.
L’ISTAT ha rilasciato oggi i dati relativi al commercio al dettaglio per il mese di Novembre 2025, fotografando un’Italia a due velocità: da una parte la corsa sfrenata del digitale e della Grande Distribuzione, dall’altra l’affanno continuo dei piccoli esercizi commerciali.
Il balzo dell’E-commerce: +8,3%
Il dato più eclatante del report è senza dubbio quello relativo alle vendite online. Su base tendenziale (rispetto a novembre 2024), il commercio elettronico segna un impressionante +8,3% in valore.
Come sottolineato dallo stesso commento tecnico dell’Istituto di Statistica, si tratta dell’aumento più significativo registrato da marzo 2023. Questo dato conferma che le strategie di “Black November” – con promozioni spalmate su tutto il mese e non più concentrate nel solo venerdì nero – hanno fatto centro, spostando quote di mercato sempre più consistenti verso i canali digitali.
La forbice si allarga: GDO vs Piccole Superfici
Analizzando le forme distributive fisiche, il divario appare netto. Mentre l’online vola, il retail fisico si spacca in due:
- Imprese operanti su piccole superfici: il segno resta negativo, con una flessione del -0,5%.
- Grande Distribuzione (GDO): registra un solido +2,1%, confermando la sua capacità di tenuta e di attrazione grazie a politiche di prezzo aggressive.
- Vendite al di fuori dei negozi: calo ancora più marcato, pari al -1,9%.
Si conferma dunque il trend già analizzato nel nostro report di ottobre: il piccolo retail fatica a intercettare la ripresa dei consumi, stritolato tra la comodità dell’online e la convenienza della GDO.

I dati generali: +1,3% in valore
A livello complessivo, novembre 2025 è stato un mese positivo per i consumi italiani. Le vendite al dettaglio totali sono cresciute dell’1,3% in valore e dello 0,5% in volume rispetto all’anno precedente. Una crescita trainata da entrambi i comparti merceologici:
- Beni Alimentari: +1,3% in valore (ma calano i volumi del -0,5%, segno che l’inflazione, seppur rallentata, incide ancora sul carrello della spesa).
- Beni Non Alimentari: +1,4% in valore e +1,1% in volume.
Tra i gruppi di prodotti non alimentari, novembre ha premiato la cura di sé, probabilmente in ottica di regalistica natalizia anticipata. L’aumento più consistente riguarda infatti:
- Prodotti di profumeria e cura della persona: +5,9%
- Calzature, articoli in cuoio e da viaggio: in crescita (dato aggregato positivo)
In coda, invece, si segnala la flessione degli “Altri prodotti” (-0,4%), categoria eterogenea che include merceologie meno legate alla stagionalità dei regali.
I dati ISTAT di novembre 2025 ci consegnano una fotografia nitida in vista della chiusura dell’anno. L’e-commerce non è solo tornato a crescere, ma sta trainando i consumi non alimentari con tassi che non si vedevano dal periodo post-pandemico. Per i merchant digitali, il Q4 2025 si preannuncia come un trimestre da record, mentre per il tessuto dei piccoli negozi di vicinato la sfida della sopravvivenza si fa sempre più complessa, richiedendo un ripensamento urgente delle strategie di integrazione omnicanale.
Fonte dati: Elaborazione OsservatorioEcommerce.it su dati ISTAT
