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A settembre 2025, il commercio elettronico registra l’aumento più significativo tra tutte le forme distributive con un balzo del +7,3% in valore, confermando la sua posizione come motore di crescita nel retail italiano, in un contesto di calo generalizzato dei volumi.

I dati ISTAT sul Commercio al Dettaglio relativi a settembre 2025 confermano la crescente centralità del canale digitale nell’economia nazionale. In un mese caratterizzato da segnali contrastanti e da una generale flessione dei volumi di vendita, l’e-commerce emerge con un incremento di valore su base annua del +7,3%, posizionandosi saldamente in cima alla classifica delle forme distributive più performanti.

L’E-commerce in Netta Controtendenza

Mentre il valore totale delle vendite al dettaglio cresce solo dello +0,5% e il volume complessivo segna un preoccupante -1,4% (indicando che i consumatori spendono di più per comprare meno a causa dell’inflazione), la performance del commercio elettronico spicca per la sua robustezza. L’ISTAT stesso sottolinea che “l’aumento è più significativo nel commercio elettronico”, riconoscendo di fatto il ruolo trainante della vendita online.

Questo risultato non è solo una cifra, ma un indicatore della maturazione e della fiducia che i consumatori ripongono nel canale digitale, preferendolo o affiancandolo ai negozi fisici in modo sempre più sistematico. La dinamica si conferma anche su un orizzonte temporale più ampio: nel terzo trimestre 2025, l’e-commerce ha registrato un aumento del +5,7% in valore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il Confronto con la Distribuzione Fisica

L’analisi per forma distributiva accentua la spaccatura tra i modelli di vendita, evidenziando la leadership del canale digitale:

Forma DistributivaVariazione Tendenziale (Valore)
Commercio Elettronico+7,3%
Vendite al di fuori dei negozi+1,9%
Grande Distribuzione+0,4%
Piccole Superfici-0,4%

Se la Grande Distribuzione riesce a mantenere un leggero segno positivo, le imprese operanti su piccole superfici continuano a mostrare difficoltà, registrando un calo nelle vendite. Questi dati suggeriscono una tendenza di lungo periodo in cui la crescita del retail si concentra nei canali che offrono maggiore efficienza operativa e capacità di assorbire i costi, come l’e-commerce e i grandi formati.

La decisa crescita del valore delle vendite online indica che il settore continua a intercettare una fetta sempre maggiore del budget delle famiglie. In un contesto macroeconomico dove la cautela domina e i consumatori sono attenti alla spesa (come suggerito dal calo dei volumi), l’e-commerce si dimostra cruciale non solo come alternativa di acquisto, ma come vero e proprio motore di trasformazione e innovazione per l’intero sistema distributivo italiano.

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